domenica 16 ottobre 2011

OSESSIONE BLACK BLOCK.secondo i gionalisti italiani sn dapertutto.

Ossessione black bloc

Perché quelli della Val di Susa non sono i veri antagonisti neri.
di Barbara Ciolli
Articolo in versione breve
Dai fatti di Genova 2001, ogni volta che tra i dimostranti violenti e la polizia esplodono gli scontri, le forze dell'ordine e i media italiani parlano di fantomatici black bloc: manifestanti, talvolta a volto coperto o vestiti di nero, che richiamano i gruppi antimperialisti che, con l'obiettivo di distruggere i simboli del capitalismo, nel 1999 misero a ferro e a fuoco Seattle.
BLOCCHI ANTIMPERIALISTI. Auto ribaltate, vetrine di banche e megastore spaccate, sedi istituzionali colpite a sassaiole. In Val di Susa, però, finora non si è visto nulla di tutto questo. E neppure si sono visti sfilare blocchi compatti di centinaia di dimostranti incappucciati, vestiti di nero, come accaduto ad Amburgo nel 2007.
I BLACK BLOC TEDESCHI. Imitati negli Anni '90 dalle formazioni anarchiche americane, che avevano ingrossato il movimento no global, i black bloc (Schwarzer Block in tedesco) sono nati intorno al 1980 in Germania, da frange di movimenti antagonisti degli anni di piombo.
Più che un'ideologia politica, quella dei "blocchi neri" è una tecnica di guerriglia urbana, praticata per distruggere, con atti vandalici, i simboli e le sedi delle multinazionali.

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